L’alpino Luigi (Livio) Dallaturca ha compiuto 100 anni – Immagini della festa – Albareto (Parma) – ottobre 2015

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Luigi  Dallaturca (102) centenarioIn un clima di profonda gioia fino a confondersi con la commozione ad Albareto in provincia di Parma, sabato 3 ottobre 2015 si sono svolti i festeggiamenti per l’Alpino (reduce di guerra) Luigi (Livio) Dallaturca.

Grazie alle foto di Ornella De Nes (che ringraziamo di cuore), ecco cari lettori, le immagini dell‘alpino Luigi (Livio) Dallaturca (classe 1915), che ha festeggiato i 100 anni unitamente a parenti, amici e alpini del gruppo di Albareto (e non solo), con la celebrazione della Santa Messa e il momento conviviale in suo onore al ristorante.

“Valgotrabaganza” interpretando i sentimenti ed i pensieri dei cortesi lettori, porge a nome suo e loro i più fervidi auguri alla “penna nera” Luigi (Livio) Dallaturca.

Luigi  Dallaturca (109) centenarioLuigi  Dallaturca (108) centenarioErano presenti ai festeggiamenti dell’alpino della Valgotra Luigi Dallaturca (per tutti Livio) oltre alla figlia Anna Maria, i nipoti Adriano e Alberto Bucchioni e i pronipoti Linda e Alessandro, i parenti, il Sindaco di Albareto Davide Riccoboni, gli amici e molte persone del paese ed inoltre le penne nere: il Presidente della sezione Alpini di Parma, Roberto Cacialli, il suo predecessore Maurizio Astorri, il capogruppo degli Alpini di Albareto Ezio Schiavetta, le rappresentanze degli Alpini di Borgotaro, di Bedonia, e di La Spezia,

Luigi  Dallaturca (105) centenarioLa cerimonia religiosa è stata officiata da Mons. Renato Fugaccia, unitamente a Don Duilio Schiavetta.

Durante l’omelia, Mons. Renato Fugaccia ha salutato l’alpino Livio, e gli ha augurato lunga vita e gli ha consegnato una pergamena arrivata dal Vaticano con la benedizione e gli auguri di Papa Francesco.

Luigi  Dallaturca (107) centenarioAl termine della funzione religiosa il presidente Roberto Cacialli ha recitato la preghiera dell’alpino ed il Sindaco di Albareto Davide Riccoboni si è congratulato con il suo concittadino, ed inoltre l’assessore Luciano Sabini, in segno di stima e riconoscenza, ha consegnato a Luigi (Livio) Dallaturca le “Chiavi della Città”, una delle onorificenze più importanti che l’amministrazione può consegnare ad un illustre cittadino.

Luigi  Dallaturca (103) centenarioLuigi (Livio) Dallaturca visibilmente commosso ha ringraziato tutti per avergli riservato una così bella festa.

Durante il momento conviviale, al vicino ristorante Berzolla, animato da canti, musica delle fisarmoniche, racconti, brindisi, il festeggiato ha ricevuto targhe e riconoscimenti dalle varie sezioni: quella provinciale, quella della Valgotra, di Borgotaro, di Bedonia e di altre sezioni.

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Luigi  Dallaturca (100) centenarioLa storia di Luigi (Livio) Dallaturca

Livio Dallaturca è nato ad Albareto (Parma) il 7 ottobre 1915.

A vent’anni si è arruolato come alpino nella Julia, poi durante la seconda guerra mondiale ha combattuto cinque anni tra Grecia ed Albania.

Finita la guèrra, è entrato nel corpo Forestale dello Stato.

Sposato nel 1944 con Ida Brugnoli (scomparsa nel 1996), ha una figlia Anna Maria.

Fino al 1954 ha vissuto a Bedonia (Parma), poi ha trascorso quattro anni a Tizzano, quindi ha vissuto a La Spezia fino alla pensione.

Dagli anni novanta vive ad Albareto (Parma) tra i suoi monti.

Di carattere determinato, molto simpatico, altruista, generoso e allegro, è sempre presente alle adunate e alle feste alpine.

Galleria immagini: L’alpino Luigi (Livio) Dallaturca ha compiuto 100 anni – Immagini della festa – Albareto (Parma) – ottobre 2015 

 

Preghiera dell’alpino

Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai,

su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza

ci ha posto a baluardo fedele delle nostre

contrade, noi, purificati dal dovere

pericolosamente compiuto,

eleviamo l’animo a Te, o Signore, che proteggi

le nostre mamme, le nostre spose,

i nostri figli e fratelli lontani, e

ci aiuti ad essere degni delle glorie

dei nostri avi.

Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi,

salva noi, armati come siamo di fede e di amore.

Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della

tormenta, dall’impeto della valanga,

fa che il nostro piede posi sicuro

sulle creste vertiginose, su le diritte pareti,

oltre i crepacci insidiosi,

rendi forti le nostre armi contro chiunque

minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera,

la nostra millenaria civiltà cristiana.

E Tu, Madre di Dio, candida più della neve,

Tu che hai conosciuto e raccolto

ogni sofferenza e ogni sacrificio

di tutti gli Alpini caduti,

tu che conosci e raccogli ogni anelito

e ogni speranza

di tutti gli Alpini vivi ed in armi.

Tu benedici e sorridi ai nostri Battaglioni

e ai nostri Gruppi.

Così sia.

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