TRADIZIONI BORGHIGIANE: Festa di Maria Bambina – a cura di Giacomo Bernardi – 8 settembre 2015 – Borgotaro (PR)

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San Carlo BorromeoDi seguito il testo di Giacomo Bernardi riguardante le tradizioni “borghigiane” (di Borgotaro Parma), intitolato “8 settembre – Festa di Maria Bambina”.

Una tradizione che, probabilmente, ha origini lontane, molto lontane.
L’8 settembre, i lunari riportano che la giornata invece di essere legata al nome di un santo, è legata ad un avvenimento: la “Nascita di Maria”, detta anche festa di “Maria Bambina”, o “di Maria nascente” in latino Mariae Nascenti

 

8 settembre – Festa di Maria Bambina 

In quella data, 8 settembre, nella nostra valle si fa festa a Santa Maria del Taro, si fa festa alla Madonna del Faggio, una chiesa situata nel territorio del comune di Tornolo, ma dal punto di vista giuridico dipendente dalla Parrocchia di Compiano.

La devozione alla festa di Maria Bambina si sviluppò specialmente in Lombardia.

San Carlo BorromeoEspressione di tutto questo è lo stesso duomo di Milano, consacrato da San Carlo Borromeo (un tempo protettore dell’intera comunità borgotarese ed al quale è dedicato un altare nella chiesa di Sant’Antonino) il 20 ott. 1572 e dedicato a Maria Nascente.

Questa dicitura, in lingua latina, “Mariae Nascenti” la si può leggere sulla facciata del Duomo di Milano.

Ma detto che questa festa di Maria Bambina è molto popolare, mi voglio soffermare, per oggi, su una tradizione, tutta borgotarese, assai suggestiva.

Dunque dovete sapere che, un tempo, ogni anno per l’8 settembre, i borghigiani erano soliti passare l’intera notte al cimitero per vegliare i loro morti.
Ecco cosa scriveva lo storico borgotarese Pietro Rameri su “La Giovane Montagna”, del primo novembre del 1937.

Mariae Nascenti: due termini che sono un poema, che racchiudono in sè tutto il mistero della redenzione.

Orbene, nel nome di Maria che nasce, il non piccolo cimitero di Borgotaro, s’illumina nella serena notte settembrina – non più calda e non ancora fredda – di mille luci: su ogni tomba brilla un lume; presso ognuna la gente prega per i cari defunti.

E’ un pellegrinaggio di popolo: su per l’erta via che conduce alla meta, un mormorio continuo di preci.

E’ tradizione che nella notte sacra alla Vergine, la Madonna liberi un’anima dal Purgatorio.

Quale?….non importa, ognuno prega per i suoi e per tutti, ognuno spera che l’eletto sia uno della famiglia, ma la preghiera è comune.

Quello che è essenziale, si è che un’anima sia salva.

All’alba, nella cappelletta, s’iniziano le celebrazioni delle Messe.

Sfugge l’origine di tale caratteristica usanza: certo si è che è tuttora viva, specie fra le donne borgotaresi.

E’ una pagina di folklore paesano che meritva di esssere ricordata.”

Ancora oggi, l’8 settembre d’ogni anno, si celebra al cimitero una Messa.

E’ quanto resta di quell’antica tradizione.

Nella foto: la statua di San Carlo Borromeo che si trova nella nostra chiesa di Sant’Antonino, nell’altare a lui dedicato.

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