L’hobby della speranza (Mario Previ) – a cura di Giacomo Bernardi – 3 settembre 2015 – Borgotaro (PR)

Print Friendly, PDF & Email

Voce del Taro Mario PreviDi seguito il testo di Giacomo Bernardi, tratto dalla Voce del Taro del febbraio 1975 , intitolato “L’hobby della speranza (Mario Previ)”.

Sono passati 40 anni. Non volevo andare.

Non lo conoscevo, non avrei saputo cosa dire ad un ragazzo di vent’anni destinato a restare in carrozzella per tutta la vita. Ma don Mario insistette, così andai, accompagnato da un giovanissimo fotografo: Luca Forni.

Ne uscì questo articolo. Giacomo Bernardi

L’hobby della speranza.


Borgotaro Mario Previ (102)Sabato, 14 agosto 1971: giorno di vigilia.

La giornata è calda, afosa.

In paese quasi nessuno; solamente si scorge qualche sonnolento cliente ai tavoli esterni dei bar.

I giovani, e non solo loro, sono al Taro, dove la calura è mitigata da leggere brezze che non mancano mai.
Le sponde del Taro sono letteralmente prese d’assalto: al ponte di Scodellino, al lago dei Preti, alla diga, al frantoio, si potrebbe esporre il cartello del “tutto esaurito”.

Borgotaro Mario Previ (103)E così ci si spinge più a monte per trovare un poco di calma. Là dove le acque del Gotra e del Taro confluiscono, c’è gente…

Sulla sponda sinistra del Taro un gruppo di ragazzi si sta divertendo, si fanno passare un mozzicone di sigaretta per le ultime tirate, finché uno grida: “in acqua” e si tuffa.

Borgotaro Mario Previ (104)Gli altri lo imitano e si tuffa anche lui: Mario.

Subito si accorge che qualcosa non va: è ancora lucido ma c’è una parte del suo corpo che non sente più sua.

Rimane sott’acqua per dei secondi che paiono eterni. “Pensavo di non risalire più…. e nessuno mi veniva ad aiutare”, mi dirà.

Finalmente lo soccorrono, gli fanno attraversare il fiume sopra un materasso pneumatico, lo caricano su di una 500 e via per gli Ospedali: Borgotaro, Parma, Fontanellato e infine Pietra Ligure. Paralisi parziale: una carrozzella a vita e….18 anni!

Borgotaro Giacomo Bernardi (101)Nel febbraio del 1973, il ritorno a casa.

Ora è qui davanti a noi sorridente e tranquillo.

Intorno, alle pareti, noto molti quadri.

Vi leggo una firma: Mario Previ.

Sono opera sua. “Avevi questa passione anche prima dell’incidente?”, chiedo.

“No, ho cominciato lo scorso anno e mi sono subito appassionato.

Prima ad olio, poi ad acquerello, ora a china”.

Voce del Taro Mario PreviNoto uno scorcio di Vicolo E. Toti, l’Arco Bertucci e un’ottima natura morta.

Ha ultimato da poco un disegno che riproduce la Rocca di San Marino.

Capisco che ne va orgoglioso e noto la cura con cui vi ha lavorato.

“Ho avuto qualche richiesta anche dall’estero da parte di parenti e conoscenti”.

Mi congratulo con lui e gli chiedo se ha altri interessi.

Scopro così che abbiamo una passione in comune: l’astronomia.

Comincia a citarmi testi e autori, mi mostra il suo strumento.

Borgotaro Mario Previ (106)Gli parlo impropriamente di telescopio, ma lui mi corregge: “E’ un riflettore”. Capisco che conosce la materia e allora mi instrado verso vie più consone alle mie superficiali conoscenze. “Hai fatto delle osservazioni interessanti?”. “La solita luna, i pianeti, una galassia, ma purtroppo alle nove devo andare a letto. Faccio una vita molto regolata”. Allora decido di sparare una domanda un po’ cattiva, di quelle che saggiano il polso dell’astronomo: “Sei mai riuscito ad osservare Mercurio ?”.
“Si – mi risponde – lo scorso anno ho osservato un suo passaggio davanti al sole”. E così sono a posto: da due anni faccio la tira a sto Mercurio e ancora non mi è riuscito di vederlo.
“Hai dovuto rinunciare a tante, troppe cose, ma ce n’è una in particolare che rimpiangi?”.
Mi risponde subito: “Non poter fare dello sport”.
Parliamo di sport, di giovani e mi confessa che i vecchi amici lo hanno un poco dimenticato. “Qualcuno all’inizio, poi quasi nessuno. Sono andato ad Albareto a vedere una partita e mi è quasi parso che facessero finta di non vedermi. Ma forse non mi hanno visto”.
Borgotaro Mario Previ (107)Mi dice che esce poco. “Qualche giro in auto quando c’è l’occasione”.
Legge molto, ora ha finito “P. Valeriano Manara e la sua Borgotaro” di Angelo Brugnoli.
Il discorso cade sulla storia di Borgotaro e mi offre la riproduzioni a china, da lui eseguita, di una vecchia fotografia del Borgo.

Dò un’occhiata all’orologio: sono trascorse quasi tre ore dall’inizio del nostro incontro e si sta avvicinando l’ora di cena. Saluto Mario e la mamma che sempre è stata al suo fianco durante la nostra conversazione.
Esco ed ho l’impressione di aver imparato qualcosa. – Ciao Mario, ci rivedremo presto!
(Da: Voce del Taro del febbraio 1975)

Guarda i post

Mario Previ: Mostra – Con gli occhi… con il cuore… con le mani. – Seguendo quella “Luce” – 40° Edizione della Fiera del Fungo di Borgotaro IGP – settembre 2015

 Mario Previ nel WEB – Presentazione cartella di stampe ‘Un Bagliore nella valle’ 01-12-2012 Immagini

Galleria immagini tratte da: Voce del Taro del febbraio 1975 e da l post Mario Previ nel WEB – Presentazione cartella di stampe ‘Un Bagliore nella valle’ 01-12-2012 Immagini

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.