Cinghiali golosi di ciliegie – Borgo Val di Taro (Parma) – giugno 2015

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Cinghiale (115)Ecco alcune immagini di alcuni esemplari di Cinghiale (Sus scrofa Linnaeus, 1758), dalla tipica corporatura massiccia e tozza con grosso capo a forma di cuneo e un pelame setoloso, ripresi intenti a cibarsi di ciliegie, nei pressi di una radura, nel Comune di Borgotaro (Parma), tra la quiete e il silenzio della Val Taro.

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Cinghiale (100)

Cinghiale (110)… qualche volta, il prato è così generoso da regalare la vista di un animale selvatico “libero”, circondati dal silenzio della natura negli splendidi anfiteatri naturali del nostro Appennino !!!!

(guarda i post Natura  e “Emozioni nel bosco“)

I Cinghiali ripresi il 22 giugno 2015, una femmina e tre cuccioli (apparentemente in buona salute), sono intenti a “banchettare” con delle ciliegie, in un prato vestito coi colori estivi, nei pressi di Borgo Val di Taro (Parma). Cinghiale (120)

Il mantello della femmina di Cinghiale ripesa, si presenta grigio-nerastro.Cinghiale (121)

Il mantello della dei giovani cinghiali ripresi, si presenta striato a bande longitudinali di colore giallo-bruno.Cinghiale (118)

La femmina presenta, stretta testa triangolare con base acuta; profilo frontonasale del cranio rettilineo o leggermente concavo, portamento leggero.Cinghiale (117) femmina

Durante gli spostamenti i piccoli di cinghiale, seguono in fila indiana la madre; al pascolo si allargano a raggiera; sono molto vivaci e poco sospettosi.Cinghiale (128)

Abbiamo letto che .. (fonte web)

Cinghiale (110)Le popolazioni di Cinghiale vivono in branchi costituiti dalle femmine e dai piccoli, i maschi adulti invece sono solitari, riparandosi nei boschi durante il giorno, mentre al crepuscolo si recano alla ricerca di cibo.

Il corpo del cinghiale è massiccio e squadrato, dotato di grandissima forza e resistenza.

Praticamente inconfondibile è la testa che è notevolmente più grande e massiccia rispetto al corpo a cui si collega per mezzo del collo tipicamente corto e tozzo, tanto da risultare molto poco evidente.

Cinghiale (108) femminaCome in tutti gli animali preda, anche nei cinghiali gli occhi, piccoli e neri, sono posti lateralmente sul cranio per assicurargli un maggiore raggio di veduta, anche se la vista non è certamente il senso più sviluppato del cinghiale.

Questa fastidiosa carenza è però perfettamente compensata da un udito finissimo ed un olfatto assolutamente incomparabile che gli viene consentito dal particolare naso che sembra essere stato creato apposta per funzionare come un radar di odori.

Il Cinghiale (Sus scrofa Linnaeus, 1758), di dieta onnivora, scava col grugno nel terreno alla ricerca spasmodica di radici, tuberi, ghiande, insetti e loro larve e lombrichi, attività dannosa per l’agricoltura ma, al contrario, molto utile nelle zone boschive dove favorisce la distribuzione dei semi e la rotazione del patrimonio forestale.

La dieta dei cinghiali è integrata da uova di uccelli e piccoli mammiferi. 

Cinghiale (113)Le femmine di Cinghiale, dopo un lungo periodo di gestazione di quattro-cinque mesi, danno alla luce da quattro a sei piccoli (massimo fino a 12) e li proteggono dal freddo e dalla neve, costruendo nidi a cupola foderati di muschio e rami e tenendoli sotto il proprio corpo; in questo modo, i parti possono avvenire in qualsiasi periodo dell’anno.

I piccoli, dopo una settimana, abbandonano il luogo del parto e seguono la madre in cerca di cibo, ma vengono allattati per almeno tre mesi prima di essere autosufficienti ed essere in grado di procurarsi da soli il cibo.

Cinghiale (111)A poco a poco cambiano anche il manto a strisce dei primi mesi di vita con quello uniforme di setole, tipico degli adulti. 

Infatti i piccoli crescono rapidamente e dopo appena 15 giorni cominciano a nutrirsi cercando il cibo nel terreno; la loro pelle è coperta da un pelo fulvo con righe longitudinali giallastre, adatte alla mimetizzazione tra la boscaglia, che a sei mesi si muta in una livrea rossastra.

A un anno l’ultima muta dà luogo al pellame bruno.

In media un cinghiale vive fino a venti anni.

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Cinghiale (102)Non si può evitare di danneggiare, o meglio salvaguardare, ciò che non si conosce … per questo occorre cercare di osservare, con considerazione e rispetto …dunque ci auguriamo che anche queste immagini e il breve testo siano utili e possano costituire un piccolo passo per far comprendere, per poterla appezzare e rispettare, la “biodiversità” del nostro territorio.

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