Ricostituzione del Comune di Albareto (PR) “Il nuovo Consiglio comunale ” – 9 aprile 1946 – Dal libro “Cenni storici di Albareto”

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Ricostituzione del Comune di Albareto (100)Testo tratto dal libro “Cenni storici di Albareto” – Il Pellegrino (Don Duilio Schiavetta), dal titolo “RICOSTITUZIONE DEL COMUNE DI ALBARETO Parma (Delibere dal 1946 al 1980)”: Il nuovo Consiglio comunale (9 Aprile 1946). 

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Il «Tresendì» che si festeggia(va) a Groppo il 13 gennaio – “Un quarto d’ora a …GROPPO” – Albareto (PR) – “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina”

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Groppo Albareto Panorama  (2)Tutti amano festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo e in special modo “quelli” di Groppo di Albareto (Parma) in Val Gotra che, a quanto risulta, sembra ri-festeggino un altro “Capodanno” anche il giorno del 13 gennaio e cioè nella tradizionale ricorrenza del «Tresendì».

(guarda i post Groppo, Albareto, Parma)

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Vittorio Bottego (la cui famiglia ha origini in Valtaro, il padre Agostino era di Albareto Parma), grande esploratore parmigiano – Parma 29 luglio 1860 – Daga Roba 17 marzo 1897

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Dal libro “Cenni storici di Albareto” – Il Pellegrino (Don Duilio Schiavetta), dal titolo “Capitano Vittorio Bottego – la famiglia le sue scoperte”:

Bottego Vittorio Parma (122) notturno«ha in dono natura tutte quelle qualità fisiche, morali ed intellettuali che sono necessarie ai grandi esploratori.
Alto e snello nella persona, sanissimo nel corpo, dallo sguardo penetrante, dai nobili lineamenti; parla sobriamente e a volte anche troppo incisivo» .

(fonte S. Campioni, «I giam giam»)

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Mulino di Codogno o «Murèn dë Portëlachì»: testimone e protagonista della civiltà rurale e della storia contadina – Albareto (Parma) – “Reportage” di Roberto Pavio (aprile 2014)

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2014-04-05 Mulino di Codogno di Roberto Pavio (127)Il “nostro” autore Roberto Pavio (guarda i post Roberto Pavio, immagini) porta alla luce e documenta, attraverso un lavoro di ricerca e l’obiettivo fotografico, alcune tipiche costruzioni rurali dell’Appennino: i “mulini” (in dialetto murin), testimonianze della nostra civiltà contadina e delle nostre origini.

(guarda il post Tradizioni, Mulini)
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Luigi Luccheni, originario della Valtaro, uccise l’Imperatrice d’Austria Elisabetta di Wittelsbach (“Principessa Sissi”) – Ginevra 10 settembre 1898

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03 Elisabetta d'Austria Sissi (2)

Dal libro “Cenni storici di Albareto” – Il Pellegrino (Don Duilio Schiavetta), dal titolo “Luigi Luccheni”:

“La nostra storia vorrebbe annotare solo avvenimenti lieti e ricordare personaggi illustri o per lo meno degni di memoria per doti e caratteristiche invidiabili e per opere di benemerenza; purtroppo non può essere sempre così”

… riportiamo quindi con altrettanto rammarico questa brutta tragica notizia d’archivio, insieme ad un video con la ricostruzione “cinematografica”, reperita nel “web”, utile per cercare di comprendere un po’ di più la storia per chi, come noi, non la conosceva …

Luccheni Elisabetta d'Austria Sissi articolo (1)

 

Il 10 settembre del 1898, mentre passeggia sulle rive del lago Lemano a Ginevra, l’Imperatrice d’Austria Elisabetta di Wittelsbach (conosciuta anche ai nostri giorni come “Principessa Sissi“) venne pugnalata mortalmente da un anarchico italiano, tale Luigi Luccheni figlio di Luigia Lacchini, nata il 13 settembre 1848 dal mugnaio di Tombeto di Albareto (Parma) Luigi Lacchini e da Maria Sartori.

(guarda i post Tombeto Albareto (Parma)

 Luigi Luccheni 1898 (1) (1873-1910)Da quel giorno l’Imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come”Sissi”, nell’immaginario collettivo è diventata una figura mitica e Luigi Luccheni verrà ricordato come fanatico “anarchico italiano” dal sorriso “beffardo”.

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“Casoni” della Val Taro-Ceno, testimoni e protagonisti della civiltà rurale e della storia contadina – immagini di Roberto Pavio – I Casoni – Archivio “Cenni storici di Albareto”

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl “nostro” autore Roberto Pavio (guarda i post Roberto Pavio, immagini) porta alla luce e documenta, attraverso un lavoro di ricerca di alcuni anni fa e l’obiettivo fotografico, il bosco e le tipiche costruzioni rurali dell’Appennino: i “casoni” (in dialetto caşòn), testimonianze dell’alpeggio stagionale praticato dagli abitanti della “valle” fino al secondo dopoguerra ed in alcuni casi anche oltre.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUn’esplorazione sulle tracce dell’antica atmosfera della civiltà contadina, ricca di grigie pietre e nodosi castagni che conservano e custodiscono la cultura rurale, testimonianza che sta scomparendo molto in fretta.

Un patrimonio edilizio legato al mondo agro-pastorale: antiche abitazioni e rifugi di boscaioli e pastori, edifici testimoni e protagonisti del vivere quotidiano della civiltà rurale e contadina e, molto spesso, anche dell’inesorabile abbandono delle campagne e dei boschi delle nostre montagne.

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Buon Capodanno! – Groppo di Albareto (Parma) festeggia (la tradizione è continuata, infatti, fino ai nostri giorni) il «Tresendì» (13 gennaio) come un “Vecchio” Capodanno – Albareto (Parma)

13 gennaio 2014
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Groppo di Albareto Panorama gennaio 2014 (42)Tutti amano festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo e in special modo “quelli” di Groppo di Albareto (Parma) in Val Gotra che, a quanto risulta, sembra ri-festeggino un altro “Capodanno” anche il giorno del 13 gennaio e cioè nella tradizionale ricorrenza del «Tresendì».

(guarda i post Groppo, Albareto, Parma)

12-1991 Copertina Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina Natale 1991(3)Nel piccolo paese di Groppo, Albareto (Parma) è tradizione festeggiare (o almeno ricordare) il «Tresendì» (13 gennaio): una “storica” ricorrenza che sembrerebbe avere origine dall’antica usanza di festeggiare il “Vecchio” Capodanno del calendario “Giuliano”, anche nel periodo storico successivo all’applicazione della riforma del calendario da parte di Papa Gregorio XIII (riforma Gregoriana del 1582), quindi una sorta di “secondo capodanno”

(fonte – Un quarto d’ora a … GROPPO – Il «Tresendì» che si festeggia(va) a Groppo il 13 gennaio da “Il Pellegrino delle valli Gotra e Arcina” – Numero unico Natale 1991 – testo riportato)

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2 FEBBRAIO La Candelora – Festa della Presentazione di Gesù, anche detta “Festa delle Luci“ in Val Gotra e non solo.

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Presentazione del Signore dal sito santiebeati.it

Il 2 febbraio si celebra la festa della presentazione di Gesù al Tempio, con l’antico rito della processione delle candele da cui il termine “candelora” o “festa della luce”. La festa della presentazione del Signore chiude il periodo delle celebrazioni natalizie e apre il cammino verso la Pasqua.

<– Immagine tratta dal sito www.santiebeati.it per sapene di più Presentazione del Signore Continua a leggere